sabato 31 agosto 2019

Champagne Louis Roederer Brut Vintage 2000



34 parti di Chardonnay e 66 di Pinot Noir, poco oltre i 4 anni sui lieviti, dosaggio che corre lungo i 12 gr./lt. per un dégorgement oltre i due lustri.
Il contachilometri – evidentemente elevato - nonchè una conservazione niente affatto ottimale, hanno condizionato pesantemente la boccia, ancorchè questi siano i rischi che vanno messi in conto, allorquando si accetta la scommessa del web.

Molto dorato, con naso e bocca che sbicchierano subito, e in maniera schietta, l’evidente ossidazione. Ergo, senza troppe esplorazioni: agrumi in avanzato stato di canditura – buccia di cedro e mandarino confit - e altra frutta gialla matura, frutta secca e miele, cera d’api e altri elementi propri del bagaglio delle sensazioni terziarizzate.
La morbidezza ossidativa è tanta, finendo per soffocare qualsivoglia tentativo di risveglio acido, il quale avrebbe, senza dubbio, impresso qualche scossa di vitalità ai sorsi, rimasti pressochè seduti, tuttavia mai stucchevoli, ripensando al dosaggio.

Le virtù del liquido si sono smarrite cammin facendo, ergo, la classe della casa, una volta tanto, la si è dovuta più immaginare che apprezzare, pur cogliendone, comunque, l’impronta, sulla falsariga del Brut Premier.

E’ la roulette di internet - solitamente se ne esce vincenti e appagati - con il suo ineludibile, e fatal rovescio, talvolta più casino – bordel - che casinò.



venerdì 19 luglio 2019

Champagne Jacques Lassaigne Les Vignes de Montgueux Extra Brut s.a.




Il villaggio di Montgueux rappresenta l’enclave gessosa della Côte des Bar.
Qui, alle porte di Troyes, il sottosuolo di questa collina presenta, verosimilmente, le medesime peculiarità, della ben più famosa Costa dei Bianchi.

Più di un esperto ritiene Montgueux l’unica zona degna di considerazione dell’Aube – per qualcuno è la “Montrachet” della Champagne (sic!) - e in grado di garantire prodotti di qualità assoluta.
La critica che conta, incensa i vini di questo produttore, al punto da essere diventato très branché.

Laddove c’è gesso, solitamente, c’è mineralità. La mia boccia, nondimeno, ne conteneva davvero poca. Già il prologo olfattivo è stato ermetico, impacciato e poco leggibile, con cenni di limone, scarne note floreali e una delicata mandorla.

Contavo in uno scatto al palato, viceversa, ho dovuto accontentarmi di un tocco agrumato – scorza di arancia – e una sommessa sensazione vegetale.
Chiude il cerchio, una effervescenza di smisurata taglienza.
Mineralità? Non pervenuta, per una boccia che ormai viaggia sui 4 deca.

“Scendo” un attimo in Côte des Blancs, giusto due rampe di scale, nella mia cantina.


venerdì 5 luglio 2019

Champagne Henri Giraud Esprit Brut s.a.




Claude Giraud rappresenta la dodicesima generazione di questa Maison, fondata agli inizi del ventesimo secolo da Lèon.
Siamo nel villaggio di Ay, Valle della Marna, dove il Pinot Nero è nettamente prevalente. Infatti, questo brut vede la bacca nera imporsi per il settanta per cento, con lo Chardonnay a completare.

E’ giallo paglierino brillante, con riflessi dorati ed una notevole effervescenza.
Il naso apre su aromi di frutta gialla – albicocca e pesca – che lasciano spazio, in seguito, ad ampie sensazioni agrumate e speziate.
Tocchi di crema pasticcera e striature minerali, rifiniscono il quadro olfattivo.

Al palato entra fresco e cremoso, con netti richiami alla parte fruttata. La struttura del Pinot Nero si coglie tutta, con il sorso che cede un tot sul versante della verticalità, per via di un dosaggio un filo sopra le righe. La beva, tuttavia, scorre e termina, mediamente persistente, su note di mandorla e biscotto.


sabato 8 giugno 2019

Un Mare di Champagne VII Edizione 16-17 giugno 2019 | Alassio





Anche quest’anno Alassio, per due giorni, si trasformerà nella capitale italiana dello Champagne.

Si comincia domenica 16 giugno, serata inaugurale dell’evento “Un Mare di Champagne”, con la Champagne Gala Night, sulla splendida terrazza del Diana Grand Hotel, dove sarà servito un esclusivo menù degustazione abbinato a grandi Champagne, ideato e realizzato dagli Chef del Consorzio “Macramé - Dire Fare Mangiare”, in collaborazione con grandi Chef stellati.
Glitter è il dress code della serata.

Si proseguirà lunedì 17 giugno, dalle ore 12.00 alle ore 20, sempre sulla magnifica terrazza panoramica del Diana Grand Hotel, con la giornata dedicata alle degustazioni, il clou di “Un Mare di Champagne”.
Questa edizione vedrà la presenza di oltre 60 tra Maison e Vigneron - record assoluto di tutte le edizioni di Un Mare di Champagne – che offriranno ad addetti ai lavori, giornalisti e appassionati oltre 200 etichette in degustazione.

L’affascinante mondo dello Champagne verrà approfondito in momenti di formazione e degustazione durante le Masterclass, che si terranno nel pomeriggio, guidate da esperti relatori.

Un Mare di Champagne 2019 è anche l'occasione per degustare le eccellenze gastronomiche, selezionate da 12 aziende specializzate nella ricerca, commercializzazione e distribuzione di prodotti dall'Italia e dal mondo per il settore ristorativo di eccellenza e qualità.

Per prenotazioni e info sul programma dettagliato dell’evento, consulta i siti Macramè e unmaredichampagne e segui gli aggiornamenti in tempo reale sulle pagine social.




venerdì 31 maggio 2019

Champagne Taittinger Blanc de Blancs Comtes de Champagne 1999




E’ la cuvée de prestige, ideata dal fondatore nel 1952, per onorare i Conti di Champagne. Chardonnay in purezza, da uve Grand Cru della Costa dei Bianchi, solo la prima spremitura, dieci anni sui lieviti, con rémuage e dégorgement rigorosamente manuali.

Bulles finissime, per un naso intenso, sfaccettato e seducente.
Tantissima pasticceria - crema e brioche – e mineralità gessosa, che ti imbullona il naso al calice; poi frutta matura, bianca e gialla – pera, pesca e agrumi - con sviluppi anche esotici.
Il continuo mutamento del quadro olfattivo, riserva presenza marcata anche di legni pregiati, mandorla e nuances floreali.




Al palato è leggermente meno loquace, complice l’annata calda che si avverte e si riflette in un’acidità, sì presente, ma che ha evidenziato qualche rallentamento. Nondimeno la materia c’è tutta, in virtù dell’assaggio che si sviluppa con splendide note di cedro e precisi lineamenti gessosi e speziati.

Bocca che si mantiene morbida, dal finale dolce, dominato da forte presenza di zenzero, legato a filo doppio con l’inconfondibile gessosità che solo quelle zone regalano.