sabato 8 giugno 2019

Un Mare di Champagne VII Edizione 16-17 giugno 2019 | Alassio





Anche quest’anno Alassio, per due giorni, si trasformerà nella capitale italiana dello Champagne.

Si comincia domenica 16 giugno, serata inaugurale dell’evento “Un Mare di Champagne”, con la Champagne Gala Night, sulla splendida terrazza del Diana Grand Hotel, dove sarà servito un esclusivo menù degustazione abbinato a grandi Champagne, ideato e realizzato dagli Chef del Consorzio “Macramé - Dire Fare Mangiare”, in collaborazione con grandi Chef stellati.
Glitter è il dress code della serata.

Si proseguirà lunedì 17 giugno, dalle ore 12.00 alle ore 20, sempre sulla magnifica terrazza panoramica del Diana Grand Hotel, con la giornata dedicata alle degustazioni, il clou di “Un Mare di Champagne”.
Questa edizione vedrà la presenza di oltre 60 tra Maison e Vigneron - record assoluto di tutte le edizioni di Un Mare di Champagne – che offriranno ad addetti ai lavori, giornalisti e appassionati oltre 200 etichette in degustazione.

L’affascinante mondo dello Champagne verrà approfondito in momenti di formazione e degustazione durante le Masterclass, che si terranno nel pomeriggio, guidate da esperti relatori.

Un Mare di Champagne 2019 è anche l'occasione per degustare le eccellenze gastronomiche, selezionate da 12 aziende specializzate nella ricerca, commercializzazione e distribuzione di prodotti dall'Italia e dal mondo per il settore ristorativo di eccellenza e qualità.

Per prenotazioni e info sul programma dettagliato dell’evento, consulta i siti Macramè e unmaredichampagne e segui gli aggiornamenti in tempo reale sulle pagine social.




venerdì 31 maggio 2019

Champagne Taittinger Blanc de Blancs Comtes de Champagne 1999




E’ la cuvée de prestige, ideata dal fondatore nel 1952, per onorare i Conti di Champagne. Chardonnay in purezza, da uve Grand Cru della Costa dei Bianchi, solo la prima spremitura, dieci anni sui lieviti, con rémuage e dégorgement rigorosamente manuali.

Bulles finissime, per un naso intenso, sfaccettato e seducente.
Tantissima pasticceria - crema e brioche – e mineralità gessosa, che ti imbullona il naso al calice; poi frutta matura, bianca e gialla – pera, pesca e agrumi - con sviluppi anche esotici.
Il continuo mutamento del quadro olfattivo, riserva presenza marcata anche di legni pregiati, mandorla e nuances floreali.




Al palato è leggermente meno loquace, complice l’annata calda che si avverte e si riflette in un’acidità, sì presente, ma che ha evidenziato qualche rallentamento. Nondimeno la materia c’è tutta, in virtù dell’assaggio che si sviluppa con splendide note di cedro e precisi lineamenti gessosi e speziati.

Bocca che si mantiene morbida, dal finale dolce, dominato da forte presenza di zenzero, legato a filo doppio con l’inconfondibile gessosità che solo quelle zone regalano.



venerdì 24 maggio 2019

Champagne Francis Boulard Les Murgiers Extra Brut s.a.




Il burbero Francis, parecchi anni fa lasciò l’azienda di famiglia (seguito dalla figlia Delphine), prese la strada in solitaria e creò un suo domaine. Ora coltiva quattro ettari nella Montagna di Reims, tutti certificati bio.
La sua filosofia è creare champagne dritti, affinchè sia il terroir  a parlare.

Les Murgiers è un blanc de noirs, Pinot Meunier e Pinot Nero, in percentuali non dichiarate.

Freschi aromi di pasticceria da forno – biscotto e brioche – seguiti da sentori di lime e pesca e una sincera impronta vegetale di timo e salvia, timbrano efficacemente l’olfatto, corredato di sensazioni speziate – cannella e noce moscata – con puntuali ricami minerali.

La bocca, freschissima e integra, testimonia specularmente lo spettro olfattivo, dando origine a sorsi taglienti - in pratica un non dosè - arricchiti da sapidità minerale e fine trama speziata. Progressione di beva incalzante, con finale lungo e molto persistente.

Il meglio del caratterino di Francis è tutto in vetro.

venerdì 17 maggio 2019

Champagne Philipponnat Royale Réserve Pure Cuvée n° 240 Brut s.a.




Meglio conosciuta come Cuvéè Moon (Import), dal nome dell’importatore italiano che l’ha elaborata secondo i “nostri” gusti.
La classica boccia dimenticata in cantina, prima evitata, poi rimandata, poi posticipata, poi…Poi però la sua ora è scoccata.

Da retroetichetta: vendemmia 2004, vini di riserva 17%, dosaggio 8 gr./lt., sboccatura 2007. Venticinque cru, di diverse zone e di annate differenti, con il Pinot Nero che la fa da padrone (circa 50%), mentre lo Chardonnay (35%) e il Pinot Meunier (15%) chiudono il cerchio.

Maturo all’occhio, di sottile e continua effervescenza.
Naso introverso. Si apre lentamente, ma con fierezza, ripagando l’attesa.
In primo piano sentori terziarizzati – ovvio - di fichi sciroppati, miele, fieno e camomilla. Scorre il tempo e la complessità trova piena espressione con l’olfatto in evoluzione ininterrotta: caffè e mandorle tostate, arachidi e champignon.

In bocca è cremoso e armonico. Il sorso è pieno, corposo, abbastanza ossidato, tuttavia l’acidità regge ancora bene. Quadro olfattivo che si rispecchia, sostanzialmente, nell’assaggio. La verve acida, nonostante i tanti anni dalla sboccatura, assicura ancora ritmo al sorso.
Chiude lungo e avvolgente, con persistenza notevole, su toni gessosi e di caffè, con tocchi raffinati di agrumi confit e liquirizia.
Gran boccia.